Dal genio di Cesare Lanza nella nostre case arriva il merito. In questa tv brutta e noiosa ci pensa lui il grande autore amico un po’ di tutti a riportarci sulla retta via. Orfano di Bonolis con cui ha condiviso tante esperienze prima di un doloroso distacco, Cesarone ha messo su un programma sul merito tirando in ballo addirittura Socrate.
L’attesa era tanta. Quando ti proponi una cosa così rivoluzionaria però poi devi essere all’altezza e invece… Già dall’arrivo dell’onnipresente e ormai indignitoso Al Bano si è capita la povertà dell’operazione.
Mascherata da operazione culturale una serata vecchia, con un bravo presentatore e nulla più una serie di ospiti pretestuosi, un filo conduttore inesistente. Insomma il nulla, sublimato dall’incredibile esecuzione della Donna cannone, un capolavoro di Francesco De Gregori, da parte di Gigliola Cinquetti.
Roba da far accapponare la pelle, uno spot anti-canone, roba da scomunica papale. Sulle sue ultime starnazzanti note è andato via ciò che rimaneva del merito e di un programma da dimenticare.
Jack Sparrow
