Spot Canone Rai con il Papa Wojtyla: “Strumentalizzazione”

9 gennaio 2012 di Minnie Lascia un commento »

 

Il nuovo spot della Rai per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di pagare il canone, è nel mirino di mezzo Paese. Perché? Perché la TV di stato non ha mezzi termini e a mali estremi, estremi rimedi. Come quello di usare l’immagine del pontefice più amato di sempre, Papa Wojtyla, per far leva sui sentimenti più puri dei contribuenti. I primi ad attaccare il marketing “aggressivo” della Rai sono gli esponenti dell’Italia dei Valori. ”Usare le immagini di un Papa – accusa Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati dell’Idv - amato come Giovanni Paolo II, beato e per giunta in odore di santità, per sponsorizzare il canone Rai è una vera e propria strumentalizzazione”. ”Un’idea fuori luogo – continua il deputato – e contestabile per spingere gli italiani a pagare una tassa da essi detestata, un orpello che ricade su di loro per finanziare quello che più che un servizio pubblico, un poltronificio nelle mani della politica”.

Per non parlare dello spot che gira sulla Rai relativo all’evasione fiscale, dove l’evasore è comparato al parassita dell’intestino e così via. Il volto scelto per rappresentare chi non paga le tasse, avrebbe, secondo alcuni, i tratti somatici tipici del Sud Italia. Ciò sarebbe fuorviante e calunniante, essendo gli abitanti del Nord i maggiori responsabili dell’economia sommersa. Ma la Rai ha commissionato gli spot suddetti all’agenzia McCann, anch’essa finita nel mirino degli oppositori. Risponderà?

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