L’ottava puntata di Michele Santoro si apre con gli auguri di buon Nalate del presentatore, che ha riportato le precisazioni di Unicredit sull’imprenditore Soso, travolto dai debiti. Subito dopo la parola passa a Vauro e alle vignette di Padre Indignato. Subito dopo la copertina Servizio Pubblico si apre con un servizio sui Treni italiani gestiti da una società francese. Il lungo viaggio Bari- Tori, o meglio l’odissea dell’inviato Stefano Bianchi sul treno notturno: si comincia con 30 minuti di ritardo, dopo 300 metri la motrice si ferma e il racconto delle successive 11 ore di viaggio senza cuccetta e in piedi.
In studio, dopo l’RVM il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro che parla del loro rifiuto della manovra Monti: “Si stanno prendendo in giro i cittadini, dicendo che il governo Monti è meglio del governo Berlusconi”. E con lui il sottosegretario Gianfranco Polillo che replica: ” noi abbiamo fatto la manovra il 15 giorni, dateci credito. Dopo questi provvedimenti verrano quelli di sviluppo e crescita”. Michele Santoro puntualizza che è una costante della politica quella di rimandare gli ulteriori provvedimenti.
In studio anche Gino Strada a cui viene chiesta la propria opinione sul precedente intervento di Antonio Di Pietro a proposito delle spese militari. “L’Italia -dice Strada- investe 2 miliardi di euro al mese di spese militari”. Il sottosegretario replica cauto a Strada sulle spese militari dicendo che faranno una ricognizione sulle spese del Governo.
Sandro Ruotolo da Milano dà una notizia: le ferrovie dello Stato italiano si sono impegnate a far riassorbire negli appalti tutti gli 800 lavoratori nei treni notte. Ma i lavoratori in presidio non si mostrano affatto entusiasti, secondo loro è un tranello mediatico utilizzato quando vengono accesi i riflettori sulla loro condizione. A proposito Di Pietro: “qualcuno ha mai visto assunzioni tramite comunicati stampa? Ci facciano vedere gli atti”.
Giulia Innocenzi propone l’idea di un azionariato collettivo per partecipare all’asta delle frequenze, lanciando il primo sondaggio per sapere quanti sono le persone che vogliono partecipare a questa iniziativa.