Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, gli Stanlio e Onlio del nostro secolo, il duo comico che promette molto più di quello che già ha fatto. Sono partiti dai programmi comici con delle strisce di serie B, e si sono accaparrati la conduzione del programma più ambito della televisione italiana, il Festival di Sanremo.
In mezzo ci sono Le Iene, l’arguto e apprezzatissimo prodotto degli anni ’90. Ma se da casa sembrava l’esempio dell’efficacia e dell’armonia, nascondeva gli attriti di un team esasperato. Luca e Paolo contro Davide Parenti, il creatore de Le Iene. Come raccontano a TV Sorrisi e Canzoni, i due hanno deciso di abbandonare il programma per incompatibilità con il gruppo autorale. “Al ritorno da Sanremo dell’anno scorso la situazione non era più sopportabile. La coesistenza con l’autore Davide Parenti era impossibile. Dopo 10 anni avremmo potuto fare di più. Proporre pezzi nostri, andare oltre il lancio dei servizi o poco più”.
Mentre a Enrico Brignano, sostituto comico, sono stati subito concessi monologhi in stile cabaret. “Non abbiamo nulla contro Brignano”, specificano. Ma forse, c’è qualcuno che ha qualcosa contro di loro, viste le ingiustificate distinzioni. Dopo Le Iene, comunque, Luca e Paolo hanno l’agenda ancora più piena. Camera Café, Scherzi a Parte (“per la prima volta senza gavettoni”), e ancora una volta Sanremo.
Mentre su Sanremo non si sbottonano, sullo show di Fatma Ruffini danno qualche anticipazione: avrà un orchestra, un corpo di ballo con i controfiocchi e sarà in diretta, “un’evoluzione necessaria”. “Ci piacerebbe che nel corso delle otto puntate Dell’orchestra s’intrufolasse Baudo al piano, Verdone alla batteria, Bobo Maroni al sax. Ma il sogno è avere Fedele Confalonieri al pianoforte, anche solo per un brano”.
M.C.