Finalmente qualche idea nel monotono e scontato panorama delle fiction italiane. Finalmente qualcuno che si spreme le meningi per costruire una trama un minimo articolata, ma soprattutto elementi di fantasia che esulano dalla vita di tutti i giorni.
Il Tredicesimo apostolo è un esperimento riuscito bene, che ieri ha chiuso il primo ciclo con un ascolto di 6.076.725 spettatori con share 22,02%, vincendo come al solito il prime time del martedì. La fiction prodotta dalla Taodue non è la tipica mini serie all’italiana, con poliziotti macchiettistici e tonache arzille, e nemmeno la solita biografia in costume dell’ennesimo Fiorellino etc.
Prendendo spunto dagli americani, che di serie tv hanno di che insegnarci, i produttori hanno creato un mistero intorno all’occulto, aggiungendovi amore e passione e osando per una volta anche nel campo degli effetti speciali. Per fortuna i due attori protagonisti sono tra i migliori del pacchetto volti da fiction (Claudia Pandolfi e Claudio Gioé) soprattutto Gioé. Mediaset esulta e la Taodue è pronta a sfornare una seconda stagione che, speriamo, mantenga questo livello di credibilità.
“Il nostro pubblico – spiega Giancarlo Scheri, Direttore Fiction Mediaset in un comunicato stampa - ci chiede sempre più qualità e innovazione, la serie “Il tredicesimo Apostolo” è stata la migliore risposta. Un lavoro straordinario della Taodue di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt che hanno creato un nuovo brand di successo. Abbiamo già dato il via alla seconda serie. Grazie e complimenti a tutto il gruppo di lavoro, con in testa gli attori Claudio Gioè e Claudia Pandolfi e il regista Alexis Sweet”.
L’azienda, inoltre, comunica di aver conquistato un proprio seguito anche sui social network, cosa che la TV ha cominciato a fare solo da qualche mese: un profilo Facebook da 29.000 e un bacino complessivo di 6.158.000 utenti.