A metà tra il thriller e il paranormale, un po’ noir e un po’ popolare, Il Restauratore sigla il ritorno nel piccolo schermo di Lando Buzzanca, attore impietosamente dimenticato dal mondo dello spettacolo e rispolverato dalla Rai proprio come il suo ultimo personaggio, venuto al mondo dopo aver trascorso la gioventù in galera. La serie, di dodici episodi e sei prime serate, andrà in onda su RaiUno a partire da domani 8 gennaio 2012. Vediamo la trama e il cast.
Basilio Corsi – Lando Buzzanca – è un artista del restauro, che dietro la sua ritrosia e la sua tristezza nasconde un tragico segreto. I vent’anni di carcere che ne hanno profondamente scavato l’anima, sono il risultato di un omicidio effettuato per legittima difesa: quello dei due criminali che avevano ucciso sua moglie incinta durante una rapina. La sua sofferenza risveglia un potere soprannaturale, e glielo dona senza che lui l’avesse richiesto. Attraverso quello che lui chiama le “luccicanze”, Basilio riesce a percepire il futuro semplicemente toccando la superficie degli oggetti che vengono a contatto con persone a lui vicine. Così, mosso da bontà d’animo e prosciugato dalla vendetta appagata, il Restauratore riesce a evitare tragedie e delitti grazie a nebbiose premonizioni.
Nel cast vi troviamo anche Martina Colombari, nei panni di Maddalena, e Giacomo Piperno, che interpreta Ernesto, il direttore del carcere. E ancora Paolo Calabresi (Arturo), Beatrice Fazi (Dora), Marco Falaguasta (Sandro Maccari), Claudio Castrogiovanni (Flavio Mengano), Caterina Guzzanti (Patrizia Vannini). La regia è di Giorgio Capitani e Salvatore Basile.
“Quando il produttore Alessandro Jacchia – spiega Lando Buzzanca all’Adnkronos – mi ha proposto questa storia mi sono preoccupato perche’ io non credo nel paranormale. Quindi ho cercato di dare credibilità al mio personaggio dandogli una fede laica, attraverso il suo dolore per la perdita della famiglia, la sua abnegazione per aiutare il prossimo ma soprattutto la sua lotta contro l’indifferenza. Mi sono ricordato degli scritti sugli indifferenti di Antonio Gramsci che avevo letto in gioventù. Anch’io penso che voltare la faccia dall’altra parte sia criminale”.
M.C.