Stasera andrà in onda in prima serata una fiction evento, ispirata al delitto di via Poma. Evento perché la tragica fine di Simonetta Cesaroni brucia ancora nelle nostre coscienze, a distanza di vent’anni, quando il suo corpo martoriato fu trovato nell’ufficio dove lavorava, maciullato da 29 coltellate inferte al volto e al torace. Il sorriso ingenuo e la sua giovinezza infranta sono ancora vivi in quelle celebri fotografie scattate al mare, quando la morte sembrava così lontana. Nell’immagine qui affianco, Simonetta è interpretata dalla giovane attrice Astrid Meloni.
La fiction racconta le lunghe e sconnesse indagini effettuate dagli inquirenti, e prese in mano dall’unico personaggio totalmente inventato, Niccolò Montella alias Silvio Orlando.
Indagini praticamente inutili, che hanno l’unico scopo di trovare sempre più indagati (31!) e scavare nelle bugie dei cari della vittima: il fidanzato Raniero Busco, i vicini, la famiglia, i colleghi. Tanti sapevano e sanno ancora qualcosa, ma tacciono. Sapeva qualcosa anche Pietrino Vanacore, allora portiere dello stabile all’interno del quale avvenne l’omicidio, altrimenti per quale motivo si sarebbe tolto la vita gettandosi in mare a Torre Ovo, vicino Torricella a Taranto?
La fiction non pretende di offrire la soluzione del caso, ma solo di mettere in luce le contraddizioni emerse durante questi 20 anni di indagini. Il regista Roberto Faenza racconta di essere rimasto colpito dalle polemiche nate dopo la realizzazione della fiction: “La cosa che più mi ha impressionato è stata la diffida da parte degli avvocati di Raniero Busco, che si sono opposti alla messa in onda del film. Anche un magistrato ci ha impedito di girare le scene nel condominio di via Poma solo perché il figlio, che risiede lì, è stato a suo tempo coinvolto nelle indagini. Sembra quasi che, da parte di qualcuno, non ci sia la voglia di arrivare a un chiarimento della vicenda”.
Oltre a Orlando, nella fiction troviamo anche Giulia Bevilacqua nei panni della sorella della vittima Paola, Michele Alhaique, Massimo Popolizio, Fabrizio Traversa, Imma Piro e Alessio Caruso.
M.C.