Gerry Scotti: “Non prendo la pensione da parlamentare”

6 febbraio 2012 di Minnie Lascia un commento »

Gerry Scotti è uno dei vip più attivi su Twitter. Non lo usa solo per fare pubblicità ai suoi programmi, come tanti altri, ma anche e soprattutto per restare in contatto con i suoi fan (269.983 followers), rispondendo alle domande e innescando social conversation con i colleghi iscritti al network. Anche oggi, la visibilità offerta da Twitter ha offerto a Scotti l’occasione per approfittarne. Scrive qualche ora fa:

Su facebook gira l’ennesima notizia bufala di una mia pensione da parlamentare che non percepisco e mai percepirò. Non so più come dirlo

Scotti, anche se molti non lo sanno, è stato deputato del Psi tra il 1987 e il 1991, con l’allora segretario Bettino Craxi. Tempo fa scoppiò la polemica sulla presunta pensione di oltre 3.000 euro che il conduttore si sarebbe aggiudicato per quei quattro anni di attività politica. Ma lui aveva replicato: “Mi piacerebbe che gli ex parlamentari come me, che possono vivere di altro, si mettessero la mano sul cuore e sul portafoglio e rinunciassero in maniera formale a questo privilegio”. Come ha fatto lui, naturalmente.

Oggi è riesplosa la bufera, su Facebook, dove Scotti non bazzica, e per quello chiede a un suo contatto la cortesia di far girare la smentita. “Fai girare la mia smentita su fb perchè io non ci sono”. E a chi lo invita a gridare ai quattro venti che il vitalizio in realtà non esiste, Scotti risponde “l’ho già detto 1000 volte. Mi credi che nessun giornale lo ha ripreso?! È una vergogna”.

Forse fa più notizia il contrario…

Lo aiutiamo noi. Perché anche se al mio collega Jack Sparrow lo Zio Gerry non sta particolarmente simpatico (ma lui non lo guarda l’access prime time), io lo adoro. Questa è la lista delle pensioni d’oro pubblicata dall’Espresso. “Forza cercatemi qui!”, esorta il conduttore.

M.C.

  1. La discussione su Twitter è nata da una mia segnalazione allo stesso Scotti.

    Ci siamo scambiati qualche tweets ma non mi ha risposto in maniera esaustiva.

    Riporto di seguito uno dei miei commenti presenti su Fb:

    “Su Twitter mi ha risposto dicendomi che in teoria la pensione la percepirà a 67 anni e che comunque la darà in beneficenza. Questo non giustifica una serie di aspetti:

    1. Dalle nostre casse uscirà ugualmente quella somma

    2. Il sistema retributivo delle pensioni parlamentari è scandaloso

    3. Scotti ha percepito un stipendio come parlamentare nonostante il suo assenteismo

    4. Quando era parlamentare non mi risulta abbia avviato discussioni in merito.”

    A questo aggiungo che non mi risulta che si possa “rifiutare” una pensione o stipendio. Infatti i consiglieri del Movimento 5 Stelle per aggirare questo ostacolo, dopo che le Regioni si erano rifiutate di riprendere parte dello stipendio decurtato, sono stati costretti ad aprire un conto in comune. Il denaro raccolto, viene usato per varie iniziative sociali come lo Scudo della Rete.

    E per fortuna che non gli ho ricordato anche la questione del Riso Scotti “Inceneritore”
    http://www.beppegrillo.it/2010/11/chi_parla_riso_scotti_energia.html

    • valentina scrive:

      1. che colpa ne ha lui se lo stato gli elargira’ lo stipendio? tu stesso hai fatto presente che non risulta legalmente possibile rifiutare una pensione parlamentare, piu’ che darla in beneficenza che potrebbe fare?

      2. il sistema retributivo e’ scandaloso e’ vero, ma materialmente LUI potrebbe cambiarlo?

      3. tutti i parlamentari ricevono stipendio, quindi si sta parlando di aria fritta.

      4. “in merito” a cosa avrebbe dovuto avviare discussioni?

      …attendo di essere illuminata…

  2. La sua colpa primaria è stata quella di essere diventato parlamentare per poi disertare il Parlamento più volte e percepire ugualmente uno stipendio.

    Non ho detto che non è legalmente possibile rinunciarvi ma che la sua ad oggi è una “promessa” campata in aria. Vedi i consiglieri del Movimento 5 Stelle che non riuscendo a consegnare lo stipendio che si sono auto-decurtati, hanno aperto un conto in attesa che le cose cambino.

    Per onestà intellettuale G.S. dovrebbe precisarlo.

    Perché come Parlamentare non ha avviato discussioni in merito (pensione a legislatura compiuta)? Certo, sarebbe stato attaccato dai “compagni di banco” (vedi vitalizi) ma chi tace e acconsente è anche complice.

    Che i parlamentari prendano uno stipendio è giusto soprattutto quando abbandonano momentaneamente il proprio impiego (cosa che NON fa nessuno). Almeno è così che le cose dovrebbero andare e non come ora.

    Per farti un esempio molti parlamentari sono avvocati che si dividono tra lavoro e carica istituzionale (vedi Ghedini).

    Questa NON è aria fritta..!

    Ribadisco che anche se tutti i parlamentari dessero in beneficenza la loro pensione, sarebbero sempre delle grosse somme di denaro che NOI paghiamo e che escono dalle casse dello Stato italiano.

    Il dramma è il modo in cui vengono “maturate”.

    Vorrei sapere se Virgilio Scotti non fosse diventato ricco e famoso se avrebbe rinunciato alla sua pensione. Suvvia!

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