L’annosa conversione delle regioni italiane al digitale terrestre si trascinerà al massimo fino alla metà del 2012. Lo promette, in un certo senso, il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, portando all’attenzione della Camera l’esigenza di chiudere positivamente questo capitolo della politica delle telecomunicazioni.
“La completa conversione alla televisione digitale deve avvenire entro la prima metà di quest’anno e le frequenze del dividendo digitale già aggiudicate (e già pagate) devono essere assegnate agli operatori mobili”, ha spiegato durante un’audizione alla Commissione Trasporti in Parlamento.
“Noi faremo la nostra parte approvando entro gennaio il piano delle frequenze per Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia; dopodiché spetta alle istituzioni naizonali e locali far rispettare le leggi dello Stato e gli impegni presi”. “Diamo un segnale concreto – esorta Calabrò - che il far West dell’etere in questo paese è finalmente finito”.
Il calendario 2012 prevede la conversione di Abruzzo e Molise, inclusa la provincia di Foggia, dal 7 al 23 maggio, quella di Basilicata e Puglia, incluse le province di Cosenza e Crotone, dal 24 maggio all’8 giugno e di Sicilia e Calabria dall’11 al 30 giugno. Entro il prossimo 30 giugno, quindi, tutta l’Italia dovrà essere raggiunta dal segnale del DDT.