Ascolti TV: dopo aver visto le performance della TV generalista, passiamo al digitale terrestre, dove si fanno notare subito le cifre raggiunte dalle repliche di Non è la Rai su Mediaset Extra.
Da un primo 0,27%, equivalente a un ascolto di 24.197 telespettatori, il programma di Gianni Boncompagni ha visto una crescita costante di attenzione da parte del pubblico; sarà il passaparola, oppure il tam tam su Internet, alimentato dai nostalgici.
La seconda puntata, il 9 aprile, ha registrato lo 0,40% di share, con 36.312 spettatori, passati a 52.193 nella terza, con share 0,59%. Dopo un leggero calo durante la quarta puntata, l’ultima ha subito un decisivo rialzo, con 98.891 spettatori e il 1,10% di share, numeretti che non è difficile vedere in un prime time de La7.
In cinque giorni Non è la Rai ha incrementato i contatti di 74.694 spettatori, con 0,83% punti di share in più rispetto alla puntata d’esordio. Inoltre, rispetto ai valori medi registrati nel mese di marzo dal canale DTT, equivalenti a 44.264 spettatori e a uno share dello 0,42%, Non è la Rai si posiziona come programma di punta, confermando la bontà della scelta.
La riesumazione del programma da parte del Biscione potrebbe anche avere una funzione sperimentale, volta a riproporre il format secondo canoni moderni (quali?) o mettere su una serata celebrativa per il ventennale. Cosa ne pensate?