Ancora Syria Luongo, la testimonianza di…

31 gennaio 2012 di Minnie Lascia un commento »

Ci è arrivata un’altra lettera sul caso Syria Luongo. Accusare qualcuno di aver indotto una bambina di nove anni a mentire non è stato bello nemmeno per noi, che l’abbiamo fatto per amore della verità. Lo stesso sentimento spinge Enrico Sabena, la persona che ci ha scritto e che si presenta come un amico della famiglia incriminata, a raccontare la sua versione. La pubblichiamo interamente.

ALCUNE NOTIZIE OGGETTIVE SU SIRYA LUONGO,  IL CASO DI ITALIA’S GOT TALENT :  Salve, normalmente non partecipo a dibattiti web e simili su questioni riguardanti trasmissioni tipo Italia’s got talent , più che altro perchè non ho tempo e non mi interessa. Però, nel caso specifico della bambina Sirya Luongo e di tutte le polemiche seguite, sento ora il dovere di intervenire, per amore della verità, visto che si è scritto di tutto:  e di intervenire  non con opinioni o quant’altro, ma con fatti e situazioni ben precisi.  Io conosco molto bene Sirya e la sua mamma e sua sorella Nicole. Quindi, per garantire quanto andrò a dire, mi presento.

Mi chiamo Enrico Sabena, sono un professionista del settore musicale, scrivo e produco musiche per cinema, tv e pubblicità.  Non ho nulla da nascondere, trovate info su di me sul web, su facebook, eccetera. Ho conosciuto la mamma di Sirya Luongo (Marja Sabadini)  nel 2009 mentre stavo componendo per la Warner Chappell le musiche del film  ”My Lai Four”  , che raccontava la strage di My Lai durante la guerra del Vietnam. La mamma di Sirya, Marja Sabadini,  è metà italiana e metà vietnamita:  il padre (nonno di Sirya)  era un italiano valdostano, scappato in Francia, arruolatosi nella legione straniera e spedito in Vietnam a combattere i Francesi:  dato per morto, si era invece neascosto nelle foreste e successivamente, con la guerra tra Usa e Vietnam, iniziò a lavorare come mercenario per gli Usa, facendo di fatto però il doppio gioco. Si era messo insieme ad una guerrigliera vietnamita del nord e di qui era nata nel 1969, in piena guerra, Marja Sabadini, la mamma di Sirya Luongo.  E anche altri figli.   Nel 1975 erano tornati in Italia, in modo tragico, con la sorella maggiore di Marja Sabadini che in realtà non si imbarcò e rimase in Vietnam. Mentre lavoravo al film,  un mio amico mi dice “ma lo sai che vicino a Torino c’è una signora che da bambina ha vissuto la guerra del Vietnam?” Me l’ha portata in studio, e qui ho conosciuto Marja  e le sue due figlie: Nicole, la più grande e Sirya, la piccolina. Due figlie con due cognomi diversi, nate da due uomini diversi, che sono subito scomparsi dalle loro vite. Sia Marja che le figlie hanno partecipato alla realizzazione del mio lavoro per quel film sul Vietnam (potete vedere un filmato di 10 minuti  sul mio canale di Youtube, dove racconto la genesi delle mie musiche per quel film: nella seconda parte del filmato trovate la stessa Marja Sabadini che racconta in prima persona l’esperienza del Vietnam. Il link: http://www.youtube.com/watch?v=-hgzP3_JQT0) La stessa Marja aveva già raccontato in sei pagine la storia della sua fuga dal Vietnam, ed era stata premiata (simbolicamente) al salone del libro di Torino 2009, nella rassegna Lingua Madre, nel premio del pubblico. Potete trovare il racconto nel sito http://www.ilsognodimarja.it. Qui troverete anche molte altre cose al riguardo, come dirò qui nelle righe più avanti. In studio ho avuto quindi modo di conoscere la sua storia personale  e quella delle sue figlie Nicole e Sirya. Ho avuto modo di scoprire che lei, Marja,  ha avuto un passato pieno di vicissitudini (per cui ancora oggi si porta dietro delle ferite con alcune persone della sua città, quelle persone che probabilmente hanno scritto anonimamente sui siti web riguardo a Sirya). Però con il passare degli anni, Marja si era riconciliata con l’umanità ed aveva messo la testa a posto  (tant’è che, quando l’ho conosciuta, Marja stava cercando un lavoro più stabile, e così ho avuto modo anche di leggere le lettere del Vescovo di Pinerolo e della Caritas, che garantivano sulla sua  buona condotta e sulla sua necessità di trovare un lavoro). Tutto verificabile, Vescovo compreso. Ho scoperto che nei weekend e poi, soprattutto, durante l’estate, Marja e le due bambine giravano un po’ dappertutto a fare rappresentazioni per strada, per poter integrare un po’ e arrivare a fine mese. E inoltre Sirya era molto brava, partecipava durante l’anno alle gare regionali e nazionali. D’estate, finita la scuola, stavano anche tutto il giorno per strada, a rappresentare, a conoscere la gente. Se andavano lontano, anche fuori Piemonte,  non avevano poi i soldi per andare  a dormire  in un qualche alberghetto, e allora o dormivano in macchina o anche sulle spiagge, dentro dei teli, intanto d’estate fa caldo. Marja mi diceva che le bambine erano felici e anche lei, che da bambina in Vietnam era cresciuta nella foresta, a stretto contatto con la natura, cosa che qui in occidente ormai si è persa. Io sono rimasto colpito da come anche le bambine riuscivano a condividere con gli altri anche il poco che avevano. Marja aveva un sogno:  tornare in Vietnam a cercare la sorella, che da tanto tempo non vedeva.  Non aveva più avuto notizie, le aveva promesso che l’avrebbe riportata in Italia ma non era riuscita a mantenere la promessa. Ora non sapeva nemmeno più dove lei vivesse, aveva perso i contatti da anni. In qualche modo noi qui l’abbiamo aiutata e l’anno scorso, febbraio 2011 Marja tornò in Vietnam accompagnata dalla figlia Sirya. L’altra figlia, Nicole,  invece nel frattempo era in Cina per gli scambi scolastici  di intercultura  (la Cina è molto ambita, ma Nicole è molto brava a scuola e se l’è guadagnato con il sudore sui libri). Marja e Sirya sono state in Vietnam dal febbraio 2011 al settembre 2011. Poco prima di partire, Marja aveva trovato lavoro presso il comune e si mise in aspettativa non pagata, confidando nella provvidenza e comunque nella sua capacità di adattarsi a qualunque lavoro spicciolo. Sirya, nei mesi vietnamiti, ha interrotto la frequenza della scuola qui in Italia, pur portandosi dietro libri e quant’altro in Vietnam, e Marja era contenta di farle fare un’esperienza di vita – il Vietnam vissuto non da turisti – , alla figlia che aveva otto anni. Una scuola di diversa tipologia, sicuramente unica e forse molto più profonda.  (nota:  Sirya, al ritorno in Italia nel settembre 2011 ha comunque sostenuto gli esami di verifica per l’ammissione all’anno successivo e li ha passati).   Nota ulteriore:  Italia’s got talent le aveva già contattate nel gennaio 2011 ma Marja aveva detto di no, perchè era imminente la partenza per il Vietnam, dicendosi eventualmente disponibile poi al ritorno.  E così è stato.Tutte notizie verificabili, una per una. L’esperienza del Vietnam ha toccato profondamente Sirya,  Ha girato in lungo e in largo con la mamma, ha conosciuto tante persone, ha visto con i propri occhi la povertà, ha condiviso, ha pianto, ha ascoltato anche senza conoscere nulla della lingua, all’inizio. Hanno girato città e villaggi, anche nella foresta, dormendo dappertutto e adattandosi in mille modi. Sarebbe lungo da descrivere ora: nel sito di Marja, al link  http://www.ilsognodimarja.it/blog.php?lan=it  potete trovare il diario di bordo di quel viaggio, in ordine cronologico decrescente , con moltissime foto di Sirya e descrizioni delle cose belle e delle cose tristi , e comunque delle cose  profonde che stavano passando. Sono state anche un breve periodo in Cina, a trovare Nicole,  ci sono andate in treno dal Vietnam perchè non avevano i soldi per l’aereo. E infine Marja ha trovato la tomba della sorella, deceduta tre anni fa, in condizioni di povertà. Nel settembre 2011 sono ritornate in Italia e anche Nicole nel frattempo è tornata dalla Cina. Marja ha ripreso il suo lavoro solo adesso, dopo un anno di aspettativa, nel mese di gennaio 2012, subito dopo la puntata in tv. Parte del suo stipendio lo manda in Vietnam ai bambini che ha conosciuto là e poi aiuta diverse famiglie indigenti qui in zona.Lei stessa però spesso si trova a non riuscire ad arrivare alla fine del mese e allora spesso riceve lei stessa gli aiuti. Aiuta e riceve aiuto.  Tutto verificabile.
Quindi, tornando alla puntata fatidica di Italia’s got talent, quando Sirya afferma di vivere per strada, bisogna contestualizzare e tenere conto di tutta questa realtà vissuta, in Italia e in Vietnam, soprattutto poi se sei una bambina di otto-nove anni e ti trovi a rispondere al volo a domande in tv, con il rischio che pure non mettano tutto quello che hai detto o hai da dire, ma che costruiscano in montaggio un qualcosa ad uso e consumo della puntata, magari estrapolando (in montaggio o comunque nel divenire rapido di domande superficiali)  frasi e concetti da un ragionamento che invece dovrebbe essere più completo e compiuto. Tutto però è opinabile e ciascuno può pensare quello che vuole. Quello che invece contesto sono le frasi trovate su siti web, dove si accusa Sirya di “ricevere cachet per le sue prestazioni artistiche”,  di “alloggiare in alberghi di lusso quando va all’estero”  (forse chi ha scritto questo ha trovato sul sito  le foto dell’unico albergo dove sono state ospiti, in Cina, per una notte: erano state notate per strada da una persona, che  ha proposto loro di fare una rappresentazione all’interno di un hotel (con servizio fotografico stile modelle per abiti di bambini, ad uso cinese), proponendo loro vitto e alloggio e pochi soldi, loro hanno accettato perchè ne avevano bisogno). Queste frasi sono gratuitamente false: chiedo a chi le ha scritte di dimostrarle, se così fosse vorrei sapere queste cose pure io!  In conclusione, quando la piccola Sirya afferma in tv di voler condividere con gli altri, io ci credo poiché l’ho già sentita dire lo stesso e vista farlo concretamente in altre situazioni. Tutto questo per amore della verità.
Grazie per l’attenzione
Enrico Sabena

Vedi anche: Syria Luongo, la sorella racconta la sua verità (30 gennaio)
Vedi anche: Lo scoop dell’artista di strada Syria Luongo. To be continued… (27 gennaio)
Vedi anche: Syria Luongo a Italia’s bluff talent (26 gennaio)

  1. claudio scrive:

    ho avuto il piacere di conoscere il sig.Sabena anche come stimato professionista di fama internazionale, sono certo che la sua esposizione sia frutto di una verità assoluta.

  2. Elena L. scrive:

    Questa famiglia dovrebbe essere presa come esempio da tutti quanti…e soprattutto le persone non dovrebbero giudicare solamente in base alla falsità che la televisione apparentemente ci presenta

  3. Ngo Lam scrive:

    Mi chiamo Lam, ho una agenzia di viaggi in Vietnam anche una casa B&B. Conoscevo Marja e Syria in Vietnam via una amica che lavora per C.I.A.I (Centro Italiano Aiuto all’Infanzia). Per guardaganre i soldi, Marja e Syria devono girare ad fare le rappresentazioni per strada. Purtroppo, non possono avere tanti soldi, spratutto avere abbasstanza per cercare la sua sorrella che ha perdutto in Vietnam.

    La casa dove affittava era’ in zona dei lavoratori in citta’ di Hanoi dove ci sono dei topi e allagata qualche volta. Per questa ragione, Syria e’ stato malata qualche volta, devo aiutare due volte in Hanoi e Hue, la citta’ imperiale nel centro di Vietnam come Torino dell’Italia.

    Trovo che Syria e Marja anche Nicole (ho fatto il visto per Lei) che non incontravo siano le persone in Gamba, lottando per la vita ma piuttosto le buone persone.

    Spero che Marja e Syria avranno buona vita in futuro.

  4. Ngo Lam scrive:

    Di nuovo,

    Vorrei raccontare delle foto che Marja e Nicole in Cina, queste foto di servizio e Marja poteva ricevere il file piccoli per ragione dei diritti del negozio cinese.

    Marja non aveva i soldi per mandare anche la sua valigia, pieno delle robe per le presentazione sulla strada, per Italia che deveva chiedere aiuto da due raggazi italiani che ho fatto il visto per Vietnam per portare indietro in Italia.

    Purtroppo non potevo aiutare tantissimo solo qualche volta ad cercare la nuova casa e dato alloggio per Marja e Syria alcuni giorni o portare Syria in ospedale.

    Grazie per leggere tutto,

    Amovietnam Travel

  5. Thuy scrive:

    I am from Vietnam;-). The things that Sirya had to experience in Vietnam were so difficult and miserable. This little girl was so brave. She deserted for the most happiest things in this world.

  6. Enza V. scrive:

    Io conosco molto bene queste persone e sono da invidiare per la voglia che hanno di fare, per l’allegria, per la bontà verso il prossimo (quel poco che hanno lo condividono con chi è come loro o ha più bisogno di loro), per l’intelligenza, e ……..chi più ne ha più ne metta. Quelli che parlano a sproposito sono persone che non sanno o persone invidiose e cattive che si le conoscono ma solo esteriormente non le conoscono dentro. Se noi (io compresa) avessimo passato quello che hanno passato loro (in primis Maria Sabadini, la mamma) non saremo qui a raccontare tante storie, ma chissà dove a piangerci addosso disperate e veramente senza casa e senza niente, invece la Sig.ra Sabadini grazie al suo forte anzi fortissssssssimo carattere e riuscita ad andare sempre avanti a testa alta e ad educare le sue due figlie in modo veramente speciale che a confronto i nostri figli fanno cagare (scusate l’espressione).
    Invece di parlare male di loro, cercate di conoscerle personalmente, loro sono disponibili per tutti e hanno un sorriso per tutti.

  7. sandra scrive:

    sono Sandra sorella di Maria da più di 30 anni, conosco bene lei, la sua famiglia nativa e la sua attuale famiglia, le sue bambine che ormai son cresciute, mi reputo la loro zia lontana perchè ci si vede poco, le amo da tutti questi anni per per il modo libero di esistere su questa madre terra, il loro modo di amare e di vivere l’essenza, cosa che fà paura a chi non si ricorda il suo essere. i mass. media e l’ignoranza rovinano. Vi amo sorelle e vi auguro un mondo di bene!!!!!

  8. ornella scrive:

    Ciao-a-tti-,mi-chiamo-foti-Ornella-,scusate-per-il-trattino-ma-non-mi-funziona-piu’-lo-spazio….
    premetto,io-odio-parlare-dei-fatti-miei-soprattutto-via-web…
    tempo-fa-conobbi-maria,quando-ancora-era-con-il-suo-primo-marito-o-compagno-come-preferite…ci-siamo-conosciute-al-fiume,-io-ero-incinta-ed-ero-in-condizioni-sia-sentimentali-che-economiche-disastrate…non-so-bene-come-sia-accaduto-ma-abbiamo-fatto-amicizia-subito-e-subito-gli-raccontai-la-mia-vita(un-disastro)….a-maria-devo-tanto-;mi-ha-ospitato-per-tutta-la-gravidanza-e-anche-dopo….io-nn-avevo-lavoro-mi-ha-dato-da-mangiare-per-oltre-1-anno-ha-fatto-colletta-per-comprare-da-vestire-alla-bambina-che-doveva-nascere-in-quell’anno-fui-comunque-sereno-io-passavo-tanto-tempo-con-nicole-la-sua-prima-bambina-…dopo-il-parto-io-scomparvi,non-so-perchè-non-c’è-un-vero-motivo….in-quell’anno-io-ho-imparato-cos’è-la-fratellanza-la-comunione-tra-persone-e-la-solidarietà….a-lei-devo-la-nascita-di-mia-figlia,perchè-io-volevo-togliermi-la-vita…il-marito-compagno-sparì-nel-nulla-volatilizzato-….e-qui-voglio-solo-dire-che-lei-ha-avuto-la-forza-di-INVENTARSI-UN-LAVORO-….quel-lavoro-che-tanti-lo-chiamano-barboneggiare….riuscii-a-trovarla-la-nostra-amicizia-divenne-sempre-piu’-forte.-nacque-sirya-e-sempre-con-il-suo-lavoro-e-le-sue-bimbe-hann-tirato-avanti-con-il-suo-lavoro….sirya-è-cresciuta-in-strada-la-strada-è-la-sua-casa….sopratutto-nella-sua-testa-…ovvio-nel-frattempo-amici-d’inverno-l’hanno-anche-ospitata….il-tutto-fini-con-assistenti-sociali….ecc-ecc.con-una-casa-e-un-lavoro-par-time….
    ……………..nn-giudico-nessuno,ma-penso-che-nella-vita-prima-di-mettere-sotto-giudizio-qualcuno-devi-essere-a-conoscenza-di-tanti-fatti-e-anche-dopo-che-ne-sei-a-conoscenza-non-ti-da-il-diritto-….
    le-persone-che-si-sentono-superiori-vivranno-un’illusione-lunga-una-vita….ancora-oggi-io-vedo-maria-portare-cibo-coperte-e-medicine-a-persone-piu’-sfortunate-di-noi……

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  10. susanna scrive:

    Ignobile l’uso dei bambini. VERGOGNA

  11. debora scrive:

    Il mondo ha il diritto di parlare, ma sarebbe bene che prima che lo faccia ne sapesse qualcosa in più. con questa testimonianza fantastica credo che nessuno possa più criticare nulla e se succede vuol dire che allora la cattiveria esiste veramente e che al giorno d’oggi c’è qualcuno che non ha di meglio da fare che accusare una povera bambina già adulta. Sirya nei suoi nove anni di vita ha vissuto quello che molte persone non vivono in tutta una vita.

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